I know you’re tired of loving, of loving – with nobody to love

Vorrei fermare il tempo, a compartimenti stagni, e risistemare pian piano la mia vita.
Riavvitare un chiodo in famiglia, stringere un bullone in amore, cambiare un’asse all’universitá e dare una mano di vernice sul lavoro.

Il tempo invece non aspetta, é infame. Come la vita, il destino e M.

È paradossale come uno pensi di non riuscire a sopportare piú di una certa dose di dolore e, invece, a ogni nuova cucchiaiata, stringe i denti e scopre di farcela.

***
Riposa in pace, A.
Se il tuo agoniato Paradiso esiste, ti sei certamente meritata una sedia a dondolo tra gli angeli. Come quella a casa tua, carica di coperte e cuscini, piazzata davanti alla televisione, di fianco al tuo camino perennemente acceso e carico di legna.
Grazie di esserci stata.

Pazienza, santa pazienza

Ci sono una russa, un´italiana, una turca e una tedesca.
No, non é l´inizio di una barzelletta sporca, ma la composizione dell´appartamento in cui attualmente vivo.

Sono cresciuta con due sorelle, un fratello, una mamma, un papá e una gatta, quindi so cosa voglia dire trovare il bagno occupato, il lavello pieno di piatti, scoprire che qualcuno ha mangiato il tuo yogurt e non trovare mai la carta igienica. E questo ha temprato il mio carattere. Non voglio insinuare di avere la proverbiale pazienza di un santo, ma sono una persona abbastanza tollerante. O almeno credevo di esserlo.

Quando ti iscrivi all´universitá e vai a vivere per conto tuo sei su di giri. Finalmente la tanto agognata indipenenza! Viva la libertá! Ora sí che posso definirmi un´adulta!
Sbagliato.
Finché madre e padre ti mandano un (misero-sigh!) tot al mese e tu non hai altre entrate, non hai assolutamente piú libertá e/o indipendenza di quella che avevi prima. Anzi, adesso hai mille altre cose che ti incastrano, vedi la spesa, le pulizie, ricordarsi di versare l´affitto, riconsegnare i libri in biblioteca etc. – e studiare

Inoltre la vita nel campus universitario non é propriamente la fine del mondo (a meno che tu non sia un 20enne con il cervello di un 16enne e l´igiene di un 11enne, allora é da paura).
In Germania si ha la possibilitá di vivere in una Studentenheim, ovvero palazzi di proprietá dell´universitá, con tanti mini appartamenti che vengono affittati a prezzi stracciati.
Pro: basso costo
Contro: ti becchi i coinquilini che ti becchi e nell´intero palazzo ci sará sempre un casino di sottofondo.

Tirando le somme non posso lamentarmi di questi primi tre mesi da universitaria.
Lo studio non mi emoziona particolarmente. Da brava ragazza di provincia ho fatto amicizia con due sole persone. Talvolta mi dimentico ancora cose basilari come andare a fare la spesa (ovviamente me ne ricordo quando apro il frigo).
Ma miglioreró.
Ci vuole solo un po´ di pazienza – o, come diceva Suor Umbertina tanti anni fa a quella bambina irruente quale ero: Ci vuole pazienza, tanta pazienza.