If we all threw our problems in a pile

Non sono mai stata una piagnona, una ragazzina lamentosa e con il moccio al naso. Anzi, nei miei primi venti anni di vita avró versato al massimo un bicchiere di lacrime.
E ora, ora mi trovo in una valle di lacrime.

Quest’anno é stato sia il migliore che il peggiore della mia vita.
Ho finalmente conquistato la mia indipendenza, sono all’universitá, vivo da sola, ho un lavoro e tanti amici.
D’altro canto mi faccio un mazzo tanto per mantenermi, i miei genitori a malapena si guardando in faccia dallo schifo che si fanno, mio padre ha perso il lavoro, la mia famiglia é stata sfrattata, mia sorella non sa cosa combinare della sua vita e sembra vivere in un limbo, convinta che il tempo per lei non passi mai, mio fratello, scombussolato dal casino familiare, ha iniziato a frequentare dei ragazzi che lasciamo stare.

Ma se mi metto tra la folla a urlare con quanta forza i miei polmoni riescono a sopportare, se spiattello sulla piazza i problemi miei e della mia famiglia, questi poi spariscono?
Magari.

Can anybody find me somebody to love?

La mia avventura in terra straniera è arrivata al suo settimo giorno del suo settimo mese, quindi è ora di abbozzare un bilancio.

Stamattina ho trovato un lavoro – finalmente! Niente di particolarmente emozionante, ma ci pagheró l’affitto e tanto basta. L’universitá è andata bene fino adesso, anche se so potrei fare meglio, much better.
Fino a qui tutto bene.

Peró mi sento sola. E se anche il lupo solitario inizia a sentirsi triste e abbandonato, vuol dire che la situazione è grave.
Ma ai lupi solitari non piace socializzare: il lupo solitario sta in un angolo della foresta in attesa di un lupo suo simile con cui entrare in contatto. Perchè i lupi solitari sono ottimi capi branco, cacciatori impeccabili e temibili nemici, ma fondamentalmente sono soli.
Non riescono a mischiarsi al resto del branco e non ve ne sono abbastanza affinchè questi possano formare un branco a parte.

Il tutto per dire che: non ho voglia di conoscere nessuno, nonostante io mi senta sola.

Perció, oh Grande Demone Celeste (cit.) – o chi per Lui – mandami qualcuno.

“Ragazzo solo, ragazza sola” David Bowie

Scena: io sulla metro seduta in quei posti a quattro ,circondata da una famiglia.
Lei, sei anni, biondissima, senza i dentini davanti, con un visino angelico, si gira e dice al fratellino: “Vieni a sederti su di me!”
Lui, tre anni, si arrampica sul sedile e si aggrappa a lei, come un koala, abbracciandola stretta stretta.

La cosa piú bella che io abbia visto da molto tempo a questa parte.