Tu carichi il fucile di chi ti spara.

Piú amiamo e piú siamo esposti. Piú amiamo e piú siamo deboli.
Ogni respiro, sospiro, lacrima, bacio, abbraccio – ogni atto d’amore che compiamo é una parte di noi che se ne va.
E cosa rimane?

Stamattina mi sento come se uno schiacciasassi avesse asfaltato il mio cuore.
Tu, M., a cui dono una parte di me e dici che per te non conta niente, sei il mio schiacciasassi.
Tu, padre, che hai praticamente nullificato la mamma, rendendola l’essere miserabile e impaurito che è ora, sei il mio schiacciasassi.

E a me dico: tu, tu che hai permesso tutto questo, tu, tu in primis, sei il tuo schiacciasassi.

 

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