E intanto confuso, nel dubbio funesto, non parto, non resto.

È bello l´ordine.
È bella la precisione.
Son belle l´armonia e l´organizzazione.

Mi piace svegliarmi la mattina e sapere cosa mi aspetta:
10:00 lezione,
12:00 pausa pranzo,
14:30 lavoro.
Ma a quest´etá non vi sono certezze e questo mi distrugge.

Parto o resto? Questo o quello? Rischio o no?
Non fatemelo fare, di vivere la vita alla buona.
Ditemelo: va’ lá, fa’ questo, sii cosí.
Perchè l’indecisione non è mia amica e “(…) intanto confuso, nel dubbio funesto, non parto, non resto.

Porta acqua alle mie radici.

Piove ininterrottamente da tre giorni.
E io esco. Passeggio lungo il fiume, zigzagando tra i ponti, attraverso la cittá.

È bella la pioggia ed è bella la città sotto la pioggia.
Pioggia, porta acqua alle mie radici.
Ultimamente vivo in uno stato di apatia.  Esco, vedo gente, faccio cose, eppure non mi interesso di nulla e di nessuno.
Quando cammino incrocio lo sguardo dei passanti. La loro sará vera o presunta felicitá?
Sono giovane e mi sento addosso cent´anni.

Ogni giorno mi chiama mia madre, lacrime, lacrime, lacrime.

Non c´è mai stata cosí tanta acqua nella mia vita.

I mali vengono a grappolo

I mali vengono a grappolo e le cose belle ti salutano da lontano.D`altronde penso che le cose non siano né buone né cattive, ma sono solo come sono.
Ossia: lamentarsi non serve a niente.

Peró poi d´un tratto mi assale un senso d´ingiustizia grandissimo. E mi arrabbio col mondo e vorrei urlare, piangere e rompere qualcosa.
Perchè la vita si accanisce su certe persone? Perchè vita, perchè?
Ma siccome sono anche una persona razionale penso che non abbia senso chiedersi il perchè, in fondo la vta non è un´entititá a parte che tira le fila del nostro destino, maneggiandoci come burattini. La vita siamo noi; noi e gli altri.
E allora perchè mai una gioia? Perchè tanto dolore?
Penso a mia madre, la persona migliore che io conosca e penso alla sua vita: una serie infinita di sfortunate vicissitudini, e non capisco perchè.
Dov´è la giustizia in questa vita?

Quindi: vita, dammi oggi la mia razione di dolore quotidiano, dalla a me e a tutti gli altri, dividila in egual misura, tra tutti gli uomini e le donne di questa terra, senza alcuna distinzione; facciamo un po` per ognuno.